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Nessuno tocchi il guerriero PDF Print E-mail
Written by Daniele Venanzi   
Wednesday, 30 June 2010 13:00

"Torna con il tuo scudo o su di esso", disse la madre di Ettore al momento della partenza del figlio per la guerra di Troia. Qualunque fosse lo schieramento dei guerrieri, nell’antica Grecia vigeva un codice d’onore rispettoso di chiunque incontrasse la morte sul campo di battaglia, riportando le sue spoglie e la sua armatura al cospetto dei genitori. Stamattina è deceduto Pietro Taricone, affettuosamente soprannominato "il guerriero". In un’epoca dove il qualunquismo politico e lo scontro dialettico fanno da sfondo anche alle vicende più insospettabili, il decesso dell’attore napoletano rischia (e sono certo che accadrà) di ridursi a un bieco scontro tra rossi e neri, come spesso accade nel nostro paese.

L’unica "colpa" di Taricone è quella di far parte del gruppo di paracadutismo sportivo di Casa Pound e di simpatizzare per l’estrema destra. Ora, giudicare la morte di un ragazzo di 35 anni sino al punto di gioirne poiché "è un fascista in meno", è quanto di più disumano e deplorevole possa pensarsi nei confronti di un essere umano deceduto. D’altro canto, è macabro strumentalizzarne la morte e mitizzarla per creare così una nuova figura di presa mediatica al fine di trarne consenso politico. Il copione si è visto così tante volte che è scontato ipotizzare che la morte del guerriero diventi il nuovo mito del neofascismo italiano, serva da esempio Gabriele Sandri. Taricone era un bravo ragazzo al quale abbiamo voluto bene per il suo personaggio da scugnizzo di periferia di buoni sentimenti che ha saputo sfruttare il teleschermo per poi ritirarsi in campagna con la sua bella famiglia. In una società con dei valori come quella dell’Iliade, la morte di un ragazzo non avrebbe bisogno di conferme riguardo i suoi ideali per essere compianta e generare cordoglio. Mi auguro che, almeno in questo caso, il buon senso possa dominare sulle strumentalizzazioni.

Update: come testimonia DAW, gli insulti dalla sinistra sono effettivamente arrivati.

 
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