| Orwell 2010: i lampioni hanno occhi e orecchie |
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| Written by Daniele Venanzi | |
| Monday, 05 July 2010 13:45 | |
Ascoltando le notizie che giungono da oltremanica, improvvisamente la “legge bavaglio” italiana appare come un nonnulla, un limite più che trascurabile alla libertà di parola in confronto a quanto sta accadendo nel Regno Unito. Sembra che il grande fratello inglese non si accontenti di spiare le azioni dei propri cittadini, o sarebbe meglio dire sudditi, attraverso gli oltre quattro milioni di telecamere posizionate ad ogni angolo delle strade delle metropoli; le istituzioni britanniche hanno ben pensato di dotare di orecchie i lampioni di Manchester, Londra, Birmingham e altri grandi centri urbani del paese.
Si sta avverando una delle numerose quanto shoccanti profezie orwelliane sull'Inghilterra contemporanea. A questo punto è palese chiedersi quando cimici e telecamere saranno piazzate nelle case degli inglesi, così da completare il deplorevole quadro dipinto nel 1948 dallo scrittore. Bisognerebbe ricatalogare i romanzi di Orwell, da fantapolitica a realismo ante litteram. Questi sono i segnali di decadenza del paese per tradizione più liberale d'Europa, in preda al deficit pubblico e al debito estero provocati da un liberticida e populista quanto scellerato welfare state, oltre che a un evidente tecnofascismo che non ha nulla da invidiare al peggior spionaggio russo dell'era della cortina di ferro. Da ormai molto tempo è impensabile definire il Regno Unito un baluardo di libertà, e forse la tanto criticata Italia mantiene un livello di libertà personale superiore a quello del governo britannico. Piange il cuore a sapere che proprio lì dove gli ideali liberali nacquero e fecero prosperare per secoli una nazione, ora non vengano rispettati i principi base dell'habeas corpus. E se per altrettanti secoli centinaia di intellettuali e artisti hanno trovato nell'Inghilterra un rifugio franco e laico, libero dalla censura e dall'inquisizione, è quanto di più triste immaginare che con il tempo, probabilmente, questo flusso migratorio subirà un inversione di marcia. |



Ascoltando le notizie che giungono da oltremanica, improvvisamente la “legge bavaglio” italiana appare come un nonnulla, un limite più che trascurabile alla libertà di parola in confronto a quanto sta accadendo nel Regno Unito. Sembra che il grande fratello inglese non si accontenti di spiare le azioni dei propri cittadini, o sarebbe meglio dire sudditi, attraverso gli oltre quattro milioni di telecamere posizionate ad ogni angolo delle strade delle metropoli; le istituzioni britanniche hanno ben pensato di dotare di orecchie i lampioni di Manchester, Londra, Birmingham e altri grandi centri urbani del paese.
Si sta avverando una delle numerose quanto shoccanti profezie orwelliane sull'Inghilterra contemporanea. A questo punto è palese chiedersi quando cimici e telecamere saranno piazzate nelle case degli inglesi, così da completare il deplorevole quadro dipinto nel 1948 dallo scrittore. Bisognerebbe ricatalogare i romanzi di Orwell, da fantapolitica a realismo ante litteram. 














