I radicali nel PD e i liberali nel PDL trasversalmente a favore delle primarie Print
Written by Redazione   
Wednesday, 08 October 2008 11:41
Le primarie devono dare a tutti i candidati l’opportunità di misurarsi alla pari, senza che il partito sia già schierato a priori con un suo candidato, come succede nel PD. E se si vuole parlare seriamente di primarie, tutte le candidature alle cariche pubbliche (ancora più che alle cariche di partito) devono essere selezionate con quel metodo, mentre nel PDL si ipotizzano delle primarie solo per le cariche comunali e provinciali.
In questi giorni il problema della democrazia interna ai partiti è stato sollevato in due occasioni, in entrambe i principali partiti: nel Partito Democratico Giulia Innocenzi si è candidata alle primarie per l’elezione dei giovani del PD opponendosi all’idea di un “candidato unico alle primarie”, che avrebbero dovuto consacrare il solito prescelto, questa volta Fausto Raciti. Nonostante si tratti di una carica giovanile, il caso ha causato delle polemiche all’interno del Partito Democratico, con Parisi che appoggiava la giovane radicale e il resto del partito che si vedeva costretto a malincuore a rinunciare a piazzare il pupillo prescelto dalla segreteria e ad affrontare delle primarie vere.
Nel PDL il problema della democrazia interna è stato sollevato dal Forum delle Associazioni Liberali del Centrodestra, che con un comunicato del 4 ottobre ha preannunciato delle iniziative volte a “favorire il processo di democratizzazione interna ai partiti, se del caso anche richiedendo l’adozione di specifici strumenti normativi che assicurino la selezione democratica delle classi dirigenti e di quanti saranno chiamati a partecipare alle diverse competizioni elettorali, superando l’attuale sistema di cooptazione per nomina”.
Sia nel centrosinistra che nel centrodestra ci sono quindi dei soggetti che si stanno muovendo al motto “primarie vere, primarie sempre”, per cercare di dare maggiore democraticità al nostro sistema politico, magari con una legge sui partiti che dia attuazione all’art. 49 della Costituzione. E dai primi contatti sembra che ci siano ampi spazi per una collaborazione trasversale.